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Primo premio scultura corallo Ludovico D’Elia
- Riconoscimenti:
Primo Premio Assoluto e Primo Premio Giovani – Premio Nazionale Città di Torre del Greco.
Questa triade di opere in corallo cerasuolo rappresenta la ricerca giovanile di Ludovico D’Elia.
Vincitrici del massimo riconoscimento nel distretto mondiale del corallo, queste sculture testimoniano la capacità di ricavare da un materiale naturale pieno di imprevisti figure anatomicamente perfette del simbolo. Bronzo, Ferro, Piombo.
Anno: 1999
Collocazione attuale: Collezione privata.


PREMIO TORRE DEL GRECO









Le Opere
LA VANITÀ (1999)
Materia: Corallo Cerasuolo.
L’opera esplora la seduzione attraverso una sfida tecnica estrema: la resa del tessuto. La figura femminile è parzialmente celata da un velo scolpito con una finezza tale da simulare la trasparenza, permettendo alla luce di rivelare le forme sottostanti. Un esercizio di virtuosismo dove la pietra calcarea del corallo perde la sua durezza per farsi stoffa impalpabile.
CRISTO (1998)
Materia: Corallo Cerasuolo, Argento, Cristallo.
In questa deposizione stilizzata, l’attenzione all’anatomia diventa narrazione del dolore. La tensione muscolare e la pelle tesa in corrispondenza delle stimmate rivelano un rigore scientifico applicato alla scultura sacra.
Sfida alla Materia: La scultura è stata ricavata da un unico ramo di corallo. Attraverso uno studio morfologico del grezzo, sono stati individuati e recuperati scavando i volumi di grezzo necessari alle braccia .
LA PAURA DEI MEDIOCRI (1998)
Materia: Corallo Cerasuolo, Oro, Marmo.
L’opera più complessa della trilogia, un’indagine psicologica sulla dualità tra apparire ed essere. Una figura dal fisico atletico è sorretta da una massa fluida — la Coscienza — che presenta uno sguardo severo.
- Il Simbolo: La coscienza, mentre sostiene l’uomo, gli strappa una maschera in oro, rivelando l’assenza di un vero volto sottostante.
- La Critica: È il ritratto della mediocrità: chi cura ossessivamente l’immagine esterna finisce per smarrire la propria essenza. La massa fluida assume da un lato le sembianze di un uccello, simbolo di una libertà negata.

