Arte da Vivere
Arte da Vivere è una dichiarazione d’intenti artistica di Ludovico D’Elia: l’annullamento del confine tra la contemplazione museale e l’intimità dello spazio privato. In questo ecosistema, le sculture e le opere di design cessano di essere distanti per farsi presenza tattile, segno d’identità e manifesto culturale all’interno degli ambienti della tua vita.
Un Asset Culturale per il Collezionismo d’Élite
Scegliere un’opera di Ludovico D’Elia significa acquisire un asset culturale di inestimabile valore.
È un investimento strategico nella bellezza e nel tempo, dedicato a chi non si accontenta del lusso convenzionale.
Possedere un’opera, o meglio, vivere un’opera nei propri ambienti di vita e di lavoro non è solo collezionismo: è il piacere di accogliere un pensiero colto e un simbolo di prestigio che trasforma lo spazio in una narrazione continua del quotidiano in un’eredità eterna.
Di seguito presentiamo una selezione delle opere più iconiche firmate da Ludovico D’Elia: un viaggio attraverso linguaggi materici differenti che spaziano dal vigore plastico dei metalli nobili — bronzo, argento e oro — alla delicatezza del corallo, fino a sculture funzionali dal design unico.
Scorri per scoprire i pezzi più iconici di Ludovico D’Elia

ERINNI
- Materia: Corallo Cerasuolo (Pezzo Unico), Oro 18k, Quarzo Fumè.
- Tecnica: Scultura a mano libera e Ingegneria di fissaggio ipernata.
- Periodo: 1998-1999 (Archivio Storico).

RIFLESSIONI SU DI UN RICORDO
- Materia: Bronzo, Ferro, Piombo.
Dimensioni: 90 x 90 x 70 cm
Anno: 1996-1997
Collocazione attuale: Museo di Pietrarubbia (PU).

PREMIO TORRE DEL GRECO
PREMIO TORRE DEL GRECO
Primo Premio Assoluto e Primo Premio Giovani – Premio Nazionale Città di Torre del Greco.
Questa triade di opere in corallo cerasuolo rappresenta la ricerca giovanile di Ludovico D’Elia.
Vincitrici del massimo riconoscimento nel distretto mondiale del corallo, queste sculture testimoniano la capacità di ricavare da un materiale naturale pieno di imprevisti figure anatomicamente perfette del simbolo. Bronzo, Ferro, Piombo.
Anno: 1999
Collocazione attuale: Collezione privata.



PULCINELLA: IN FUGA DAGLI STEREOTIPI
Materia: Testa e mani in Corallo, maschera in Argento, corpo in stoffe secondo la tradizione napoletana.
Anno: 1997
Pubblicazioni: Vogue Gioiello | Il gioiello fra storia e costume (N. D’Antonio, D. Cristiano).


L’Opera: Una Rottura Identitaria
Questo lavoro reinterpreta l’icona napoletana per eccellenza in un atto di ribellione. Pulcinella è colto in una corsa dinamica mentre si spoglia del suo stereotipo: la mano protesa all’indietro si apre, lasciando cadere la maschera in argento.
Nota dell’Autore: È singolare come la forza dello stereotipo sia difficile da sconfiggere; durante la sessione fotografica per le pubblicazioni, la maschera fu erroneamente riposizionata sul capo, mitigando involontariamente il messaggio di rottura radicale dell’opera.
La Genesi: La Lezione della Materia
Primo lavoro in corallo di Ludovico D’Elia, “Pulcinella” è stato un vero maestro. Confrontandosi con le insidie delle cavità naturali di un incrocio tra rami, la natura del corallo impose dei cambi di programma radicali: la forma della testa subì una rotazione imprevista e una cavità profonda sul fianco del volto fu trasformata nella bocca aperta della figura, conferendo al personaggio un’espressività vitale e drammatica.
INTROSPEZIONE DI UNA CALMA APPARENTE
Materia: Polistirolo ad alta densità con finitura vulcanica materica.
Dimensioni: 200 x 60 x 160 cm
Anno: 2001
Esposizione: Villa del Cardinale, Torre del Greco.



Realizzata per una mostra patrocinata dal Comune di Torre del Greco, quest’opera dalle dimensioni monumentali è stata esposta nella prestigiosa cornice di Villa del Cardinale. La sua finitura superficiale, studiata per evocare la forza primordiale della lava vulcanica, crea un legame viscerale con l’identità del luogo, trasformando un materiale leggero in una presenza massiva e drammatica.
Visione Surreale e Simbolismo Concettuale
Dalla roccia fluida e oscura emergono quattro figure in un dialogo tra stasi e tensione:
- Le Figure Superiori: Due entità contrapposte colte in un tentativo di fuga o di reazione reciproca, bloccate in un parossismo che non trova sfogo.
- La Figura Adulta e il Bambino: Alla base, una figura accoglie e protegge un bambino in un abbraccio universale.
L’opera esplora il paradosso della “calma apparente”: la tensione verso la fuga o la reazione a una situazione esterna è totalmente congelata dalla volontà suprema di proteggere la propria essenza, simboleggiata dalla figura del bambino. In questa scultura, la sfida tecnica risiede nella gestione delle proporzioni su grande scala e nella nobilitazione della materia. L’utilizzo del polistirolo, trattato con fondi e patine speciali per simulare la porosità e il peso della roccia vulcanica, dimostra una capacità di modellazione dei corpi che fonde il linguaggio surreale con un forte impatto scenografico.
IL PRESEPE NOBILE: SACRA FAMIGLIA IN CORALLO
Materia: Testa, mani e piedi in Corallo Cerasuolo; corpi in stoffa e fil di ferro secondo la tradizione del ‘700 napoletano.
Anno: 1997-1998

In questo progetto, l’antica tecnica dei pastori in terracotta viene elevata attraverso l’uso del corallo. San Giuseppe e la Vergine Maria diventano sculture d’alta gioielleria che mantengono l’anima della tradizione partenopea vestendosi di una materia eterna e preziosa.
Iperrealismo e Micro-Scultura
La sfida principale è stata la trasposizione del realismo tipico del ‘700 napoletano su un materiale complesso come il corallo. L’attenzione all’anatomia è estrema:
- Dettagli Epidermici: La resa delle ossa, la tensione dei tendini e il reticolo delle vene sono trattati con precisione millimetrica.
- Espressione e Carattere: La modellazione dei volti rivela una capacità di analisi fisiognomica che conferisce alle figure una dignità e un’anima vibrante.
TESTA DI GUERRIERO | Scultura Funzionale Multifunzionale
Materia: Corallo Cerasuolo, Oro giallo.
Anno: 2002
Tipologia: Gioiello trasformabile / Accessorio d’ufficio d’alto prestigio.

Quest’opera nasce da una visione progettuale dove l’oggetto d’arte evolve a seconda delle necessità. Una testa di guerriero in corallo con elmo in oro, progettata per assolvere a una doppia funzione senza perdere la sua aura di distinzione.
Tecnica e ARTE Nel Gioiello: Il Meccanismo di Trasformazione
La vera sfida risiede nella sua natura ibrida. Non si tratta solo di una scultura, ma di un componente di precisione:
- Indossabilità: Grazie a un sistema di aggancio sicuro, l’opera nasce come un ciondolo scultoreo di grande impatto.
- Integrazione Funzionale: Tramite un meccanismo meccanico, la testa può essere rimossa per essere innestata come terminale di un tagliacarte da scrivania.
- Design d’Innesto: L’elmo in oro funge da interfaccia strutturale tra la fragilità del corallo e la solidità del tagliacarte, garantendo un incastro perfetto.
“Testa di Guerriero” testimonia come il Metodo Creativo di Ludovico D’Elia sia in grado di risolvere complessità tecniche legate alla multifunzionalità, elevando l’oggetto artistico a pezzo di industrial design d’élite.
CAVALLUCCIO MARINO | Equilibri Materici
Materia: Argento 925, Madreperla, Ceramica.
Tipologia: Micro-scultura d’arredo / Arte da Vivere.

Il cavalluccio marino è reso con un realismo analitico che cattura l’essenza dinamica. La scelta dell’argento brunito permette di esaltare ogni dettaglio anatomico, creando un gioco di rifrazioni con la luce della madreperla.
La Sfida Tecnica: L’Incontro tra Materie Diverse
L’opera rappresenta un esercizio di precisione nell’integrazione di materiali eterogenei:
- L’innesto delle pinne e degli occhi in madreperla sul corpo in argento richiede un controllo millimetrico delle tolleranze. La fragilità della madreperla è valorizzata dall’abbraccio del metallo, tenendo conto delle diverse risposte termiche e meccaniche dei materiali.
Il “Cavalluccio Marino” dimostra come il Metodo di Ludovico D’Elia sappia trasformare un soggetto classico in un pezzo di modernariato d’élite, dove la cura del dettaglio costruttivo garantisce l’armonia dell’opera finale.
richiedi la tua Opera su commissione
Ogni anno, l’Atelier accetta un numero limitato di incarichi per la creazione di opere su misura e pezzi unici per garantire l’integrità e l’eccellenza di ogni progetto.

