ZEN: L’Anima della Materia nel Gesto Digitale
Genesi di un’Icona – Scultura Industriale di Ludovico D’Elia
È ancora possibile rintracciare la bellezza nell’estetica di un oggetto d’uso quotidiano come un mouse? ZEN è un’estensione della mano, La forma specchiata si adatta perfettamente alla mano, offrendo molteplici punti di scarico del peso per ridurre la tensione muscolare in modo naturale. ZEN nasce da una ricerca profonda sulla sintesi tra: Purezza Strutturale;Presenza e Leggerezza capace di arredare lo studio con la sua silhouette scultorea
La Sintesi della Sottrazione
Progettare per chi vive lo spazio digitale significa dare un’anima all’ergonomia. ZEN nasce da una ricerca sulla purezza strutturale: l’architettura si risolve in due soli componenti che si fondono senza l’ausilio di viti, celebrando un ideale di perfezione esecutiva dove nulla è aggiunto oltre il necessario.
Dettagli d’Autore
- Araldica Funzionale: La forma ambidestra specchiata non è solo tecnica, è un segno grafico che definisce lo spazio.
- Lo Scalpello Digitale: Superfici modellate con rigore CAS per garantire riflessi di luce controllati, trasformando la plastica in presenza plastica.
- Asset di Rappresentanza: Una silhouette scultorea pensata per chi considera la propria scrivania un manifesto di identità.
“Ho voluto trasformare il movimento meccanico in un gesto armonioso, portando l’Arte nel luogo dove nasce l’innovazione.”











